Tempo di Carnevale: e te, che maschera indosserai?

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Tempo di Carnevale: e te, che maschera indosserai?

La storia del Carnevale è antica. Il travestimento, infatti, serviva ad allontanare le forze del male e l’inverno, celebrando la rinascita della primavera e permettevano di invertire temporaneamente le gerarchie sociali.

Oggi prevale il carattere folkloristico del Carnevale e la sua configurazione si manifesta nelle maschere di animali, personaggi favolistici, carri con rappresentanti del mondo politico e artistico.


Infatti la maschera ha una funzione proiettiva di un nostro desiderio rimosso ed esternalizzato attraverso il costume che si sceglie di indossare. Ciò può simboleggiare il tentativo di evasione da schemi prestabiliti in cui ci si è abituati a muovere, ma anche atti di ribellione e di aspirazioni nascoste e messe a tacere.

Le maschere permettono di nascondere la propria identità, di ribaltare ruoli sociali e di liberare la fantasia, così da poter esorcizzare paure e trasgredire le regole sociali, trasformando la festa in un momento di libertà, gioco e rinascita.

Il travestimento offre uno spazio sicuro per esplorare nuove identità, dare voce a parti nascoste di sé e allentare le tensioni quotidiane.

Pensiamo, ad esempio, ad una persona profondamente timida e impacciata che, nei panni di un personaggio idolatrato, si sente improvvisamente più sicura e amata al punto da poter conservare questo piacevole stato anche oltre il periodo carnevalesco.

In realtà ognuno di noi spesso indossa una maschera, anzi sceglie di indossarne una che sia più utile a farlo apparire coerente con il contesto di appartenenza e più flessibile alle richieste dell’ambiente.


Di grande importanza è avere la consapevolezza di rientrare poi in contatto con noi stessi, altrimenti ci si identifica troppo rigidamente nella maschera scelta. Fatto questo che potrebbe far nascere problemi come disturbi di identità, di personalità, di dissociazione e di depersonalizzazione, accompagnati da ansia, panico, fobie, frutto dell’incoerenza tra ciò che realmente si è e ciò che si vuole sembrare.

Per concludere possiamo affermare che il carnevale può essere ritenuto uno spazio in cui uomini, donne e bambini palesano il loro caos interiore mettendosi sia pure inconsciamente in discussione per concedersi a nuove identità e aspetti di se stessi.

Quindi ti consiglio di riflettere sul perché della tua scelta, che può dire tante cose di te, anche se è solo una maschera!


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