Se il tuo bambino fa i capricci, ti consiglio di...
Il tuo bambino fa i capricci? Non fare quest'errore
Quante volte capita che tuo figlio si lasci andare ad atteggiamenti incontrollati?
E quante volte noi reagiamo con esagerata emotività?
Eppure, quelli che per noi sono fastidiosi capricci, per il bambino sono espressioni di emozioni non controllate, a cui noi però reagiamo spesso con esagerata emotività, per non dire violenza.
Niente di più sbagliato: perdere il controllo impaurisce il bambino!
È normale che un bambino perda il controllo delle proprie emozioni, poiché il suo cervello, in particolare la corteccia prefrontale, quella deputata all’ autoregolazione e al controllo degli impulsi, è ancora in piena costruzione: a quel punto prevale la parte emotiva e
reattiva.
Quando anche l’adulto però, invece di fungere da regolatore esterno, perde il controllo, si crea una disconnessione.
È proprio in quei momenti, infatti, che il bambino impara cosa significa regolare le emozioni, perché accanto a sé trova un adulto capace di restare stabile mentre lui si disorganizza.
Il cervello di tuo figlio ti osserva in continuazione per capire se l’ambiente è sicuro o pericoloso; quando percepisce il tuo nervosismo il suo sistema nervoso riflette il tuo e si attiva. Ecco perché urlare, inseguire o cercare di controllare il suo comportamento è
controproducente: quando i bambini esplodono in scenate e urla la prima cosa da fare è regolarti tu per prima.
Il tuo sistema nervoso calmo è l’unica soluzione che può innescare un “contagio diverso”:
la tua calma diventa la sua calma, perché la calma è contagiosa.
Usa un tono dolce e premuroso anziché corrergli dietro: dimostrerai così affetto e fermezza. Crea confini, ma fallo con serenità: apri dolcemente le braccia e invitalo verso di te.
Se devi correre per proteggerlo, ad esempio per evitare che vada in mezzo alla strada, raggiungilo e prendilo in braccio con movimenti quanto più possibile calmi.
E proprio nel momento della tua risposta al capriccio che il bambino imparerà cosa significhi regolare le proprie emozioni: infatti, troverà accanto a sé la fermezza e la sicurezza di un adulto capace di restare stabile davanti alla sua disorganizzazione emotiva.
La maturità emotiva di un genitore non si misura dall’assenza di emozioni, ma dalla sua capacità di ritrovare il proprio equilibrio quando il bambino lo perde.
Ricorda, è normale che un bambino perda il controllo. Il problema è se lo perdi tu insieme a lui.